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La Scuola di Musica incontra il Conservatorio J. Tomadini

Produzioni musicali

L’attività delle Scuole di Musica è uno dei fondamenti per la promozione, lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale. Questa attività diviene ancora più  importante quando riesce a sviluppare collaborazioni e sinergie con il territorio, realizzando programmi e progetti che coinvolgono anche altre istituzioni.
L’esperienza della Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano si colloca in questa prospettiva ed ha il merito di aver favorito alcuni significativi incontri con realtà di primo piano nel panorama musicale contemporaneo, sia regionale che nazionale, come nel caso del Trio Jazz Maier-Cojaniz-Gandhi e del Musicisti del Teatro alla Scala di Milano.
Incontri importanti che la collaborazione con la Scuola  Media ”Ugo Pellis” di Castions di Strada e con il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine hanno consentito di tradurre in una pregevole incisione discografica.
Il risultato è una musica da “sentire”, non solo da ascoltare; una musica che è anche esperienza di formazione e di crescita. Una musica quindi che sa farsi messaggio culturale, che allarga gli orizzonti, che spinge a “stare insieme”.
Di questo dobbiamo rendere vivo apprezzamento ai giovani protagonisti della scuola di Mortegliano che ci regalano uno straordinario momento di armonia, frutto del prezioso lavoro.

dott. Roberto Molinaro 
Assessore regionale all’istruzione, formazione e cultura

 

L’Amministrazione comunale di Mortegliano esprime il proprio convinto plauso a questa nuova iniziativa della Scuola Diocesana di Musica di Mortegliano, che oramai da dodici anni opera con impegno ed evidenza di risultati attorno al tema della promozione e dello sviluppo della cultura musicale, prestando in particolare grande attenzione al mondo dei ragazzi e degli adolescenti del nostro territorio.
Nella costruzione del prezioso mosaico che conduce alla formazione della persona, il tassello della musica assume da sempre una fondamentale importanza. Forse anche la nostra scuola italiana non ha sempre condiviso tale affermazione, né ha saputo valorizzare i diversi talenti pur presenti nell’affascinante mondo della musica che esprime, forse più di altre forme artistiche, il linguaggio universale della bellezza.
L’ incontro tra questa nostra consolidata ed attiva realtà locale ed il Conservatorio Iacopo Tomadini e la Scuola Secondaria di 1^ grado di Via Petrarca di Udine, produce oggi, attraverso questo primo CD, il frutto di una collaborazione feconda che aveva ed ha obiettivi precisi: l’attenzione verso le realtà territoriali, che si concretizza in un’importante funzione pedagogica musicale; e poi la funzione didattica, volta a valorizzare la musica come fattore di crescita individuale, come elemento di aggregazione, come stimolo alla educazione individuale e sociale ed alla divulgazione di sentimenti positivi.
Dunque oggi ci complimentiamo con chi ha fortemente voluto questo percorso e ci rallegriamo per il risultato di una sinergia non casuale, ma ricercata, programmata in funzione di un progetto condiviso che intende la musica come strumento essenziale del linguaggio artistico, fin dalla più tenera età, e che attraverso di essa sa di poter stimolare l’immaginazione, lo spirito creativo, la capacità di discernimento e di atteggiamento critico, costruendo specialmente nei più giovani un’ apertura mentale considerevole.
In tutti questi anni la Scuola Diocesana di Musica, attraverso i suoi dirigenti, i collaboratori ed i docenti (frequentemente di alto profilo professionale ed artistico), ha saputo infondere l’amore per la musica e per l’attività corale tra i ragazzi, ma anche tra le famiglie e la popolazione locale, accompagnando la normale didattica con iniziative ricorrenti di pregio; talvolta anche ponendo quali riferimenti di sicuro interesse, per i giovani allievi, attività personali esemplari di musicisti o di gruppi affermati, sempre sottolineandone l’impegno e la costanza: dunque indicando percorsi educativi non banali o “di moda”.
Un altro elemento di pregio che mi pare di poter sottolineare è il fatto che in questo poliennale lavoro formativo la Scuola Diocesana di Musica ha saputo guardare alla Comunità morteglianese anche in termini di “servizio”, con iniziative che talvolta hanno sviluppato momenti di attenzione per la musica intesa come dialogo interculturale; così come, in altre circostanze, ha saputo valorizzare giovani promesse.
Ritengo pertanto di interpretare i sensi della gratitudine di tutta la comunità esprimendo, non solo a titolo personale, le felicitazioni sincere per questa realizzazione al prof. Grespan, al nostro Maestro Giuseppe Tirelli ed agli Insegnanti che hanno condiviso questo interessante progetto con tutti i loro bravi allievi ( ai quali auguro ovviamente un futuro “armonioso”), ma anche a quant’altri hanno creduto ed operato perché tutto questo accadesse.

Alberto Pinzani
Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Mortegliano

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