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Luca Colussi e Glauco Venier: lezioni di improvvisazione

È stato l’incontro tra due realtà morteglianesi, la Scuola di Musica Diocesana e Cormôr Salvadi, che ha permesso la nascita dell’evento tenutosi sabato 5 ottobre 2013. La Scuola di Musica ha creato e organizzato il “cosa”, pensando a un’intera giornata che avesse come tema principale le percussioni. Cormôr Salvadi, tramite i ragazzi dell’associazione Il Cantiere, ha curato l’organizzazione, la pubblicità e ha prestato il “dove”: l’ex area demaniale di Chiasiellis (area in cui solitamente si tiene Festintenda).
La giornata è stata ricca fin dal pomeriggio: dalle 17 si è tenuto uno stage formativo riguardante le percussioni con i giovanissimi ragazzi della Scuola di Musica. Lo stage è stato tenuto da Luca Colussi nell’ambito del progetto “Nuovi Percorsi di Espressione Creativa”.
Il perché del nome è presto detto: la giornata si è basata principalmente sul tema dell’espressione creativa e improvvisata. Questo spiega la motivazione per cui, dalle 21, è iniziato l’evento clou con il concerto vedente protagonisti Glauco Venier al piano, Alessandro Turchet al contrabbasso e Colussi sempre alle percussioni.
Dire che abbiano suonato semplicemente dei riarrangiamenti riguardanti Tom Waits sarebbe alquanto riduttivo e non renderebbe l’idea di quello che è stato possibile ascoltare. La verità è che si è potuto assistere a una vera e propria session tra citazionismi e contaminazioni di ogni genere, tanto che lo stesso Venier, parlando al pubblico, affermò: “in questo pezzo abbiamo suonato Back in The Good Old World, Tango till they’re sore… e tanti altri brani che non ricordo più”.
Il progetto riguardante le percussioni continuerà il 25 e 26 novembre con i percussionisti del Teatro Alla Scala di Milano Elio Marchesini, Gianni Arfacchia, Giuseppe Cacciola e Francesco Muraca. Essi terranno una master class al Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine.

da InstArt / The Toma ©